Latteria Sociale La Collina | Dal 1940 nel cuore dell’Appennino Reggiano
C’è un piatto che ogni italiano conosce, ama e sa riconoscere al primo sguardo: le trofie al pesto. Un classico della tradizione ligure che, con l’aggiunta di una generosa grattugiata di Parmigiano Reggiano, diventa qualcosa di ancora più straordinario.
Non è soltanto una questione di gusto — è una questione di equilibrio. Il pesto, con la sua freschezza erbacea e la punta di aglio, trova nel Parmigiano Reggiano il contrappunto ideale: una nota sapida, avvolgente, che lega tutto e porta il piatto a un livello superiore.
In questo articolo vi raccontiamo perché questo abbinamento funziona così bene, quale stagionatura del Parmigiano scegliere per esaltarlo al massimo, e vi diamo la ricetta completa — con tutti gli ingredienti nel dettaglio.
Perché il Parmigiano Reggiano fa la differenza in questo piatto
Il pesto alla genovese tradizionale prevede già il Parmigiano Reggiano tra i suoi ingredienti. Non è un caso: la sua struttura granulosa, la solubilità in bocca e il profilo aromatico complesso sono esattamente ciò che serve per bilanciare la grassezza del basilico e dell’olio extravergine.
Ma il Parmigiano Reggiano grattugiato a fine piatto fa qualcosa di diverso: aggiunge una seconda dimensione. Mentre quello nel pesto si amalgama alla salsa durante la preparazione, quello grattugiato al momento mantiene intatta tutta la sua fragranza e regala a ogni forchettata una sensazione nuova.
La differenza tra un piatto mediocre e uno memorabile, spesso, sta in questo dettaglio.
Quale stagionatura scegliere?
Alla Latteria Sociale La Collina produciamo Parmigiano Reggiano di montagna con diverse stagionature. Per le trofie al pesto, il nostro consiglio è questo:
Parmigiano Reggiano 24 mesi — È la scelta ideale per questo piatto. A 24 mesi il formaggio ha raggiunto un equilibrio perfetto tra dolce e salato, con una pasta granulosa ma ancora scioglievole. Non sovrasta il pesto, lo accompagna. La sua sapidità integra quella dell’aglio e del basilico senza coprirla.
Parmigiano Reggiano 12 mesi — Più delicato, adatto se si vuole un piatto più morbido e rotondo. Ottima scelta per i palati meno abituati ai formaggi stagionati o per portare in tavola questo piatto ai bambini.
Parmigiano Reggiano 30 mesi — Per chi ama i sapori più decisi. L’aroma intenso e la struttura più secca di un 30 mesi regalano una grattugiata più profumata e persistente. Un’ottima scelta se si usa un pesto delicato, magari fatto con basilico giovane.
La ricetta: trofie al pesto con Parmigiano Reggiano
Ingredienti per 4 persone
Per la pasta:
Per il pesto alla genovese:
Per finire il piatto:
Preparazione
Il basilico teme il calore. Il nemico numero uno del pesto è il calore che ossidia il basilico e lo fa scurire, rendendolo amaro. Per questo motivo il pesto tradizionale si fa nel mortaio di marmo — strumento freddo, che non surriscalda gli ingredienti.
Se usate il mixer, mettete le lame in freezer per 10 minuti prima di iniziare e lavorate a impulsi brevi, non in continuo.
Iniziate pestando (o frullando) l’aglio con il sale grosso fino a ottenere una crema. Aggiungete i pinoli e continuate. Unite le foglie di basilico a poco a poco, lavorando con movimenti circolari nel mortaio o a impulsi nel mixer. Aggiungete il Parmigiano Reggiano e il Pecorino grattugiati, poi versate l’olio a filo, mescolando fino a ottenere una crema omogenea e brillante. Il colore deve essere verde intenso, non marrone.
Ps. SOLO ALLO SPACCIO c’è la possibilità di acquistare il pesto alla genovese fatto in Liguria con le nostre forme.
Portate abbondante acqua salata a ebollizione. Le trofie fresche cuociono in 3-4 minuti, quelle secche seguono i tempi indicati sulla confezione (generalmente 10-12 minuti). Assaggiate: devono essere al dente — non molli, perché il pesto le avvolge meglio quando mantengono la loro consistenza.
Questo è il passaggio che fa la differenza. Prima di scolare la pasta, mettete da parte due mestoli di acqua di cottura. Scolate le trofie e trasferitele in una ciotola capiente (non nella padella calda — il pesto non va cotto). Aggiungete il pesto e mescolate rapidamente, aggiungendo un cucchiaio di acqua di cottura per volta fino a ottenere una crema vellutata che avvolge ogni trofia senza restare sul fondo del piatto.
Impiattate, grattugiate abbondante Parmigiano Reggiano direttamente sul piatto, aggiungete una foglia di basilico fresco e servite subito. Non aspettate: il pesto si ossida e il basilico perde colore nel tempo.
Il Parmigiano Reggiano di montagna: un ingrediente, non una decorazione
Quando si grattugia il Parmigiano Reggiano su un piatto, si tende a pensarlo come una finitura estetica — un tocco di bianco su un piatto verde. In realtà è un ingrediente a tutti gli effetti, che cambia la struttura, l’aroma e il sapore del piatto.
Il nostro Parmigiano Reggiano nasce a 850 metri di altitudine, nell’Appennino Reggiano, dove le mucche brucano nei pascoli incontaminati della montagna. Mario, il nostro casaro con oltre 30 anni di esperienza, segue ogni forma con la stessa cura di sempre. Il risultato è un formaggio con una mineralità e una dolcezza che i parmigiani di pianura spesso non hanno.
Quando lo grattugiate sulle trofie, non state aggiungendo un condimento: state aggiungendo il territorio.
Come conservare il pesto avanzato
Se avete preparato più pesto del necessario — cosa che consigliamo, perché il pesto fatto in casa dura e si usa su tutto — conservatelo in un barattolo di vetro con un filo d’olio in superficie. L’olio crea uno strato protettivo che impedisce l’ossidazione. Si conserva in frigorifero fino a 5 giorni oppure si congela in vaschette per il ghiaccio (porzioni già pronte da scongelare all’occorrenza).
Dove acquistare il nostro Parmigiano Reggiano
Il Parmigiano Reggiano di montagna della Latteria Sociale La Collina è disponibile direttamente nel nostro spaccio a Toano (RE) oppure sul nostro shop online, con spedizione in tutta Italia e anche all’estero. Le stagionature disponibili vanno dai 12 ai 36 mesi, confezionate sottovuoto per mantenere intatta ogni caratteristica di gusto, profumo e consistenza.
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Latteria Sociale La Collina — dal 1940, Toano (RE), Appennino Reggiano Matricola 585 | www.latterialacollina.com